
Per molti la giornata comincia con uno dei classici italiani. Ma quanti sono veramente coscienti delle sfumature segrete che si nascondono dietro quest'opera d'arte?
Ecco un breve decalogo che può aiutare i più a scegliere e giudicare per non cadere in sorprese potenzialmente deflagranti per il prosieguo della giornata.
Il caffelatte
A quanti è capitato di avere un appuntamento fuori sede ed avere giusto quei cinque minuti necessari alla colazione? Solitamente questi uffici sono collocati nelle periferie più infami della città e hanno la prerogativa di vedere la presenza, nei paraggi, di bar con la medesima insegna verde e i nomi più improbabili: bar 2000, da rosy, manhattan. Eccovi allora servito il cappuccino dal colore anonimo ma soprattutto dalla densità totalmente inconsistente. Il latte utilizzato è solitamente a lunga conservazione e non monterebbe neanche se fosse scaldato da una centrale termonucleare. Il sapore è solitamente connotato da un vago retrogusto chimico dovuto alla miscela di caffè scandinavo. La giornata è irrimediabilmente rovinata.
Lo schiumato
Il cappuccino schiumato è il più subdolo e infido della categoria. Si manifesta in bar pretenziosi ma dalla scarsa cura del dettaglio. Tipico esempio ne è il bar di secolare tradizione ma con lo spillatore della coca cola interamente in plastica collocato sul bancone in marmo di carrara. All'osservatore superficiale lo schiumato può risultare dall'aspetto gradevole, ma solo l'estimatore vero scopre il lato ingannatore: tutte quelle piccole bolle d'aria che danno un vago senso di polistirolo al tatto, amalgama tra caffè e crema di latte pressocchè inesistente, rischio-caffelatte appena giunti a metà tazza. Vorrei ma non posso.
Il cappuccino reale
E' la vera porta per una giornata che scivola via leggera e senza scossoni. Il caffè è preparato con la macchina del caffè a leva. Il latte, della migliore qualità si intende, montato con sapiente mano e tocco leggiadro. Il bricco maneggiato con risolutezza. Il caffè miscela arabica tostato chicco per chicco. L'amalgama con striature regolari e sinuose. Velluto al tatto, bolle d'aria inesistenti, il cappuccino reale mantiene la sua dimensione aristocratica fino a fondo tazza, fino all'ultimo cucchiano. Raro, come solo le perle sanno essere.
Ecco un breve decalogo che può aiutare i più a scegliere e giudicare per non cadere in sorprese potenzialmente deflagranti per il prosieguo della giornata.
Il caffelatte
A quanti è capitato di avere un appuntamento fuori sede ed avere giusto quei cinque minuti necessari alla colazione? Solitamente questi uffici sono collocati nelle periferie più infami della città e hanno la prerogativa di vedere la presenza, nei paraggi, di bar con la medesima insegna verde e i nomi più improbabili: bar 2000, da rosy, manhattan. Eccovi allora servito il cappuccino dal colore anonimo ma soprattutto dalla densità totalmente inconsistente. Il latte utilizzato è solitamente a lunga conservazione e non monterebbe neanche se fosse scaldato da una centrale termonucleare. Il sapore è solitamente connotato da un vago retrogusto chimico dovuto alla miscela di caffè scandinavo. La giornata è irrimediabilmente rovinata.
Lo schiumato
Il cappuccino schiumato è il più subdolo e infido della categoria. Si manifesta in bar pretenziosi ma dalla scarsa cura del dettaglio. Tipico esempio ne è il bar di secolare tradizione ma con lo spillatore della coca cola interamente in plastica collocato sul bancone in marmo di carrara. All'osservatore superficiale lo schiumato può risultare dall'aspetto gradevole, ma solo l'estimatore vero scopre il lato ingannatore: tutte quelle piccole bolle d'aria che danno un vago senso di polistirolo al tatto, amalgama tra caffè e crema di latte pressocchè inesistente, rischio-caffelatte appena giunti a metà tazza. Vorrei ma non posso.
Il cappuccino reale
E' la vera porta per una giornata che scivola via leggera e senza scossoni. Il caffè è preparato con la macchina del caffè a leva. Il latte, della migliore qualità si intende, montato con sapiente mano e tocco leggiadro. Il bricco maneggiato con risolutezza. Il caffè miscela arabica tostato chicco per chicco. L'amalgama con striature regolari e sinuose. Velluto al tatto, bolle d'aria inesistenti, il cappuccino reale mantiene la sua dimensione aristocratica fino a fondo tazza, fino all'ultimo cucchiano. Raro, come solo le perle sanno essere.
